pacchero

PACCHERO

Napoletano per eccellenza, il pacchero.

Nasce come formato di pasta povero capace di trattenere i sughi fino all’ultima goccia, anche quando nel piatto c’era ben poco sugo da trattenere.

Il suo nome deriva da paccaria, in napoletano, “schiaffeggiare”: ciò è dovuto probabilmente al suono che emette tuffandosi nel sugo.

Questo tipo di pasta, con la sua forma morbida e la sua sfoglia liscia e porosa, inganna e accarezza ogni palato, mentre usa le sue pieghe sinuose per nascondere ogni ingrediente.

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Pacchero allo scarpariello

Difficoltà

Tempo di preparazione

Cottura della pasta

Dosi

Bassa

25 minuti

6 / 7 minuti

4 persone

PROCEDIMENTO

Fai imbiondire uno spicchio di aglio in una padella con qualche cucchiaio di olio e poi aggiungi i pomodorini tagliati a metà.

Aggiungi mezzo mestolo di acqua, il sale e prosegui la cottura per 15 minuti, a fuoco dolce.

A metà cottura, schiaccia i pomodorini con una forchetta per far uscire il loro sugo e aggiungi anche le foglie di basilico. A fine cottura togli lo spicchio di aglio.

Porta ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e lessa i paccheri. Aggiungi anche 1 cucchiaio di olio all’interno dell’acqua per evitare che i paccheri si attacchino tra di loro.

Tieni un bicchiere di acqua di cottura da parte che servirà successivamente per mantecare la pasta.

Una volta che la pasta è pronta, puoi scolarla e versarla nella padella con i pomodorini.
Togli dal fuoco e aggiungi, poco alla volta, il pecorino e il parmigiano grattugiati, insieme all’acqua di cottura della pasta tenuta da parte, sempre amalgamando. In questo modo, in qualche minuto otterrai una bella cremina.

Servi subito lo scarpariello napoletano, caldo e fumante.

Buon appetito!

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ITALIA INPASTA – il sapore a casa tua –