Pasta e ceci, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta con piselli: i legumi acquistano un sapore speciale quando si affiancano alla pasta.
Se chiudiamo gli occhi per un attimo, il potere evocativo della tavola si impossessa dei nostri sensi.
Il protagonista della scena è un piatto fumante di pasta con legumi degustato nell’infanzia. Ne immaginiamo la consistenza perfetta, densa e brodosa al punto giusto, quasi certi di sentirne il profumo inconfondibile.
Perché è vero, la pasta con legumi è il cibo della memoria, un amarcord della cucina del passato.
È il piatto per antonomasia assaporato attorno ai fornelli di casa, e cucinato dalle mani sapienti e premurose di mamme e nonne.
Un piatto unico della vasta tradizione di cucina italiana, tramandato di generazione in generazione, e portato oggi alla ribalta da interessanti studi scientifici.
Gli esperti hanno riscontrato in esso un effetto sinergico vantaggioso sulla salute, che si rileva principalmente nei confronti delle malattie cardiovascolari e del metabolismo di glucosio e lipidi.
La pasta, base della cucina tipica nostrana e simbolo per eccellenza di italianità nel mondo, innesca delle reazioni di piacere dalla prima forchettata. Non a caso, il grande Fellini, in merito a questa preziosa vivanda, si esprimeva così: “La vita è una combinazione di pasta e magia”. Noi, non possiamo che confermarne la veridicità. Essendo un carboidrato complesso, a basso indice glicemico, la pasta è un’ottima fonte di energia a lento rilascio per il nostro corpo e per la nostra mente. Ricca di macro e micronutrienti, quali proteine, fibre, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamina E, è considerata anche il cibo della felicità, grazie all’amido contenuto al suo interno. Tale composto organico, infatti, supporta la sintesi della serotonina, ovvero il neurotrasmettitore del buonumore. I legumi contengono un’elevata dose di proteine, tutti e 15 i sali minerali essenziali per l’uomo, amido, fibre vegetali, vitamina B3, biotina, vitamina C ed antiossidanti. Grazie a tutte queste sostanze, rallentano l’assorbimento di zuccheri e colesterolo nel sangue (uno studio canadese rivela che una porzione di 130 grammi al giorno di legumi riduce del 5% l’LDL), e svolgono effetti protettivi sul benessere intestinale, oltre che nei confronti dello sviluppo di malattie degenerative. Entrambi gli alimenti, inoltre, sono poveri di grassi; motivo per cui sono vivamente consigliati, nelle giuste porzioni, nelle diete ipolipidiche.
I legumi sono famosi per rappresentare una delle migliori fonti di proteine vegetali, tanto da essere usati spesso nelle alimentazioni vegetariane e vegane come sostituti della carne (anche se i legumi sono carenti di alcuni elementi essenziali rispetto alla carne, come spiega l’esperta nel nostro approfondimento). Inoltre, contengono vitamine del gruppo B e C, acido folico, minerali come ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e gli importanti flavonoidi.
Proprio a causa del ricchissimo profilo nutrizionale che vantano, i legumi hanno tantissimi effetti benefici sull’organismo umano:
È importante evidenziare anche che i legumi non sono solo amici dell’organismo umano, ma anche dell’ambiente perché sono una delle coltivazioni meno dannose in assoluto. Le piante di legumi, infatti, non necessitano di fertilizzanti azotati; quindi, la loro produzione è del tutto naturale e non implica emissioni di gas serra, responsabili del surriscaldamento globale e del cambiamento climatico.
Non solo ricetta della nonna e mix di sapori antichi, ma anche e soprattutto cibo del benessere. Oltre alle vitamine ed ai composti bioattivi contenuti sia nella pasta che nei legumi, la presenza di fibre insolubili e la bassa densità calorica favoriscono il senso di sazietà a lungo termine. Un buon compromesso, se si decide di abbinare al gusto l’esigenza di un cibo sano che consente di mantenersi in forma.
Se avete intenzione di proporre un piatto unico salutare, dunque, non potete non preparare una pasta dalla bontà inarrivabile. Consigliamo di abbinare ai legumi i nostri cavatelli piccoli, formato simile ad uno gnocchetto, realizzato con semola di grano duro integrale ed acqua. Il tipico formato piccolo e la consistenza porosa favoriscono inoltre una cottura ottimale.
Cavatelli e ceci danno vita ad una minestra rustica e salutare, adatta anche ai bambini. Partendo dai ceci secchi, la ricetta è più lunga perché hanno bisogno di una notte in ammollo, il che quando decidete di farli all’ultimo minuto non è possibile.
Ingredienti
La ricetta
Prendiamo una pentola abbastanza capiente, dove poi faremo cuocere anche la pasta, e lasciamo soffriggere lentamente nell’olio la cipolla tritata e la carota a dadini.
Aggiungiamo, poi, i ceci, il sale e l’acqua fino a coprirli di oltre due dita e portiamo a bollore.
Quando l’acqua bolle vivacemente, aggiungiamo i cavatelli e lasciamo cuocere mescolando di tanto in tanto. Se dovesse evaporare troppo in fretta prima della cottura, possiamo aggiungere altra acqua, l’importante è che sia bollente.
Prendiamo una decina di ceci e li frulliamo con un po’ di acqua di cottura, rimettiamo la purea nella pentola per dare una consistenza cremosa.
Quando la pasta è cotta aggiustiamo di sale e aggiungiamo una grattata di pepe, se gradito.
Il piatto è pronto.
I legumi sono stati eletti cibo dell’anno. Lo confermano le ricerche scientifiche e le scelte dei consumatori, sempre più attenti alla qualità degli alimenti da prediligere. Forniscono all’organismo tutte le sostanze di cui necessita, a discapito di zuccheri e grassi. Beninteso che rappresentano un’importante categoria alimentare, è di grande rilevanza abbinarli alla pasta per garantire al corpo uno spettro di amminoacidi completo.
Nella scelta della pasta preferisci la nostra, dal sapore autentico, ed esalta magnificamente il piatto.
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