Mangiare di stagione con la pasta

italia inpasta

La ricerca di uno stile di vita sostenibile è un fenomeno in rapida crescita. Nell’ultimo anno un italiano su due ha aumentato il consumo di frutta e verdura, ma si sta anche riscoprendo il piacere di mangiare in modo semplice, scegliendo prodotti naturali

Otto italiani su dieci mettono la sostenibilità nel carrello della spesa.

Una tendenza con cui la pasta è perfettamente coerente. In primo luogo, perché è un prodotto della terra. Le sue materie prime sono semola di grano duro e acqua, che, combinate, danno vita al primo piatto più amato al mondo.
È inoltre amica dell’ambiente, con un impatto ecologico dal campo alla tavola minimo rispetto ad altri alimenti, meno di 1 m² globale a porzione e appena 150 grammi di CO2.

La pasta è il complemento perfetto per chi vuole mangiare in modo sostenibile e con ingredienti di stagione, unendo a salute e sostenibilità anche il gusto. Abbiamo per questo deciso di darvi qualche consiglio sulla pasta in abbinamento a verdure e erbe di stagione.
Dalle soluzioni più classiche, a quelle più innovative. Ma anche consigli che mostrano come “vivere di stagione” sia meno complicato di quanto sembri.

Perché mangiare di stagione ci fa stare meglio

Mangiare di stagione, per di più con la pasta, è nel nostro DNA mediterraneo. Se oggi è una scelta consapevole, per secoli è stata una necessità. Pensiamo alle tante ricette quotidiane che, originariamente, raccontavano territori e stagioni: le orecchiette con la cima di rapa o la pasta alla norma, i tortellini alla zucca o i ravioli ripieni di ricotta conditi con salvia ed erbette. E che dire della “doppia vita” della pasta al pomodoro: d’estate condimento fresco di raccolto, e poi conservato dalle nonne nei barattoli di vetro per farci compagnia tutto l’anno.
Mangiare di stagione è cultura, economia, ma soprattutto, benessere. La natura ci accompagna durante l’anno per offrirci esattamente quello che ci serve per nutrirci e stare bene. Raccolti al momento giusto, frutta, verdura e ortaggi offrono per natura il meglio che possono dare. Per esempio, il betacarotene che troviamo di carote, spinaci o albicocche, o gli antociani di ciliegie, fragole, melanzane difendono dagli effetti nocivi dei radicali liberi. O la vitamina C di arance e limoni contro i malanni dell’inverno. 
Un’alimentazione varia, fantasiosa e colorata, come quella di stagione, fa anche bene alla mente. Mangiare di stagione significa infatti mangiare con curiosità. Combinare diversi alimenti e colori, riscoprire prodotti e tagli dimenticati o provarne di nuovi. A tutto vantaggio, ad esempio, di chi soffre di allergie e intolleranze alimentari, che nell’alternanza dei cibi trova un elemento di riduzione del rischio per i propri problemi.
La pasta è il passepartout perfetto per (ri)scoprire questa varietà nel segno del gusto e apprendere a mangiare meglio. Salutari piatti di pasta sono un metodo gustoso per mangiare più verdure, legumi e altri alimenti della dieta mediterranea spesso trascurati.
Grazie alla pasta, possono avvicinarsi più facilmente a gusti difficili, come l’amaro che caratterizza, per esempio, verdure come carciofi, cime di rapa, cicoria, o la punta acida dei pomodori. 

Vivere la stagionalità in cucina è una cosa semplice

Cucinare apprezzando le proposte che ci offre la natura e seguendo i ritmi delle stagioni è molto più semplice di quanto possiamo immaginare. Basta scegliere e conservare la verdura, la frutta, le erbe aromatiche nel modo corretto, lasciandoci sorprendere da nuovi colori e sapori, imparando semplici trucchi e consigli per non sprecare il cibo e soprattutto riutilizzando in cucina le parti meno pregiate dei vegetali.
Agretti, rape, topinambur, carote viola, cavolo rapa: siamo sempre in tempo per ampliare i nostri orizzonti culinari e sperimentare nei nostri piatti la varietà di proposte vegetali che ci viene offerta dalla natura. Sono infatti tantissime le verdure e le erbe aromatiche che possiamo trovare sui banchi del fruttivendolo o dai produttori locali intorno a noi. Sta a noi aprirci al nuovo e provare ad inserire nelle nostre ricette ortaggi meno noti però ugualmente gustosi e ricchi di proprietà.
Come fare a mangiare di stagione quindi? Il successo e i risultati dell’impegno che comporta la realizzazione di una cucina naturale e sostenibile dipendono dalle nostre azioni quotidiane. Parliamo di piccoli accorgimenti, che, col tempo, diventeranno sempre più naturali e spontanei…

L'anima sostenibile e le quattro stagioni della pasta

Amiamo la pasta, in tutte le sue forme! Un ingrediente semplice, genuino, sostenibile e fondamentale per il nostro benessere. La sua versatilità facilita l’abbinamento con gli ingredienti di stagione tipici delle varie tradizioni regionali e ha ampi margini di crescita e sperimentazione.
È, poi, un piatto antispreco, protagonista di tante ricette del giorno dopo: la pasta è buonissima anche quando è riscaldata e gratinata al forno e può essere proposta fredda nei mesi più caldi in ricche insalatone, diventando regina delle minestre e zuppe che ci coccolano in autunno o, semplicemente, condita con i sughi e pesti più diversi.
Oggi questa tavolozza diventa sempre più ampia, sia perché ci sono sempre più tipologie di pasta a disposizione (integrale, con cereali alternativi, senza glutine…) sia perché possiamo prepararla con diverse modalità e tecniche di cottura che ci aiutano a risparmiare energia, consumi di acqua e emissioni di CO2.

Pasta quattro stagioni: le basi

D’estate? Cavatelli alla norma o con pomodorini freschi. In primavera? Trofie al pesto con fagiolini o una lasagna al pistacchio.
In autunno, orecchiette con le cime di rapa. Sono le basi della stagionalità della pasta che tutti conosciamo. Ma con un po’ di fantasia si può fare molto di più, anche utilizzando verdure in modo più creativo. In primavera, il binomio pasta e fiori di zucca è la “base ritmica” di un piatto più o meno strong, a seconda che si completi con ricotta, alici, speck o salsiccia.
Lautunno è stagione delle zucche e la pasta integrale con questo condimento ha una marcia in più: per esempio fusilli integrali con pesto di zucca, profumati basilico e armonizzati con ricotta salata: un connubio armonico, nutriente ma leggero per un autunno detox.

mangiare di stagione

16 ortaggi ed erbe da scoprire, 4 per ogni stagione, da provare con la pasta

Primavera:

ASPARAGO BIANCO, perfetto per preparare un sugo cremoso che ben si accompagna alla pasta corta.
AGRETTI O BARBE DI FRATE, ottimi per preparare un delizioso sugo con i pomodorini.
CIME DI LUPPOLO O BRUSCANDOLI, deliziose se aggiunte a frittate o minestre con pasta e altre verdure di stagione.
TARASSACO, buonissimo crudo in insalata oppure aggiunto al ripieno.

Estate:

MELANZANA BIANCA, fritta a dadini può diventare l’ingrediente che rende speciale un sugo ricco di sapore con pomodorini e basilico.
CIUFFI DI CAROTE E FOGLIE DI SEDANO, perfetti per un pesto delizioso.
CIUFFI DI CIPOLLOTTO, ottimi per insaporire la pasta fredda.
FINOCCHIETTO SELVATICO, per profumare di mediterraneo un primo di mare o di terra 

Autunno:

TOPINAMBUR, sapevamo che era ottimo per arricchire vellutate, ma provatelo con una besciamella adatta a condire una pasta al forno.
FINOCCHIO, foglie esterne e barbe si possono riutilizzare in cucina. Sono buonissime per arricchire una pasta al forno gratinata.
CAVOLO ROMANESCO, buonissimo per un sugo con pancetta o guanciale e il gambo tagliato a dadini si salta in padella.
CAVOLO RAPA, un insolito ortaggio che renderà una semplice pasta e fagioli indimenticabile. 

Inverno:

CARDI, perfetti per un sugo o da inserire come ingrediente speciale anche nelle lasagne. 
CAVOLINI DI BRUXELLES, da aggiungere al sugo della pasta dopo averli salatati in padella con pinoli e dadini di tofu affumicato. 
CAVOLO NERO, per un pesto invernale low cost e squisito. Basta sciacquare e asciugare le foglie più morbide e frullare il tutto con frutta secca e formaggio grattugiato. 
SEDANO RAPA, ottimo in crema per condire la pasta corta o anche a dadini per arricchire un sughetto.